Stiledacani | paraorecchie per cani | Le patologie del cane da caccia
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Le patologie del cane da caccia

malattie cane da caccia

Le patologie del cane da caccia

Quali sono le principali patologie del cane da caccia? Ve lo spieghiamo qui.

I cani da caccia, sebbene abituati all’attività venatoria, possono andare incontro a zoppie improvvise. Ovviamente, tali eventi, non sempre sono riconducibili a fattori traumatici poiché esistono un gran numero di patologie ortopediche congenite, patologie dell’accrescimento, malattie infettive, problemi neurologici che possono determinare la medesima sintomatologia. Va da se che, l’argomento sarebbe davvero vasto ma, in questo articolo punteremo l’attenzione su ciò che può accadere al cane durante l’attività venatoria.

Anche un cane ben preparato e allenato può essere soggetto a queste problematiche dovute soprattutto a terreni impervi e irregolari, presenza di neve o di spine, movimenti errati, cadute, corse sfrenate a cui seguiranno zoppie più o meno evidenti. Tra le più comuni cause di zoppia ritroviamo contusioni e stiramenti.

Per contusione si intendono tutti quei fenomeni traumatici che, pur non provocando una lacerazione della pelle, determinano compressione e schiacciamento dei tessuti molli a cui fa seguito un ematoma (raccolta di sangue inseguito alla rottura di vasi sanguigni) o un’ecchimosi (infiltrazione di sangue nel tessuto sottocutaneo). Queste due lesioni, nel cane, sono difficili da notare a causa della presenza del pelo.

Posizioni o movimenti scorretti possono, invece, condurre a infiammazioni delle strutture che compongono le articolazioni oppure a stiramenti. Danni sul legamento crociato possono esitare in rotture parziali o complete del legamento crociato anteriore. L’instabilità del ginocchio che ne risulta è causa inizialmente di zoppia e, in un secondo momento, dell’instaurarsi di patologie degenerative sull’articolazione femoro-tibio-rotulea. Il sintomo principale di questa patologia è la zoppia, talvolta cosi acuta che il cane non appoggia per nulla la zampa. La diagnosi definitiva va fatta dal veterinario tramite una visita ortopedica, durante la quale si metterà in evidenza il cosiddetto “movimento del cassetto” che, in caso di rottura del crociato anteriore, sarà positivo.

Certamente contusioni, stiramenti, rottura del legamento crociato rientrano tra gli eventi traumatici più gravi ma, non bisogna sottovalutare zoppie causate da corpi estranei taglienti o perforanti che causano lesioni ai polpastrelli e agli spazi interdigitali. Sicuramente i polpastrelli di un cane non molto allenato, essendo più delicati, risulteranno più predisposti a questi eventi però, screpolature, tagli ed infezione sono realtà più presenti di quanto si possa immaginare. È buona norma per la sua salute, quindi, avere cura delle sue zampe sia prima che dopo la caccia.

cane da caccia

I cuscinetti del cane, oltre a servire per la deambulazione e per l’equilibrio, servono per l’eliminazione del sudore. È infatti noto che, il cane regola la temperatura aumentando la frequenza respiratoria ed eliminando sudore attraverso ghiandole sudoripare localizzate proprio a livello dei polpastrelli. Preservarne la loro integrità è, perciò, di fondamentale importanza! Quindi, nel caso in cui, l’arto venga appoggiato con difficoltà è bene andare a valutare l’eventuale presenza di lesioni o corpi estranei a questo livello. Nel caso, si può procedere alla loro estrazione con l’aiuto di una pinzetta e la ferita va poi disinfettata. Nonostante le prime cure, è buona norma contattare il proprio veterinario per sapere se sia necessaria una terapia antibiotica sistemica. Anche lo sporco o la neve che si annidano tra gli spazi interdigitali possono essere pericolosi e causare traumi. Tagliare i peli in eccesso sotto le zampe così da evitare grumi di ghiaccio o fango, utilizzare creme a base di vasellina o altri grassi che forma una pellicola idrorepellente possono essere accorgimenti utili da seguire.

Le ferite ai cuscinetti plantari sono sempre molto lente a guarire, poiché ad ogni passo il tessuto viene compresso e la lesione viene sollecitata. In più va considerato che, venendo continuamente a contatto col terreno e con lo sporco, la ferita si infetti, allungando ancor di più i tempi di guarigione. Sicuramente per accelerare il decorso può essere utile medicare e disinfettare più volte al giorno la ferita (soprattutto al rientro da una passeggiata o una battuta di caccia), mantenere il polpastrello morbido ed elastico per evitare il progredire della lesione primaria o, infine, nei casi più gravi limitare le uscite e tenere il cane a riposo per qualche giorno ed, eventualmente, fasciarlo.

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